SOLENERGIGROUP

Il Sito dedicato a chi vuole risparmiare,energia elettrica e gas grazie alle ultime tecnologie nel settore delle energie rinnovabili.

 

LE ULTIME NOVITA'

Ora Apple è tutta alimentata da energie rinnovabili

Gli uffici della Mela in giro per il mondo sono più ecologici che mai. E a Cupertino lavorano anche alla conversione all'energia pulita dei loro fornitori

Da oggi il 100 per cento degli uffici Apple sono riforniti da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili: lo ha annunciato la stessa azienda con un comunicato, all’interno del quale Tim Cook parla di “importante traguardo” raggiunto dall’azienda dopo anni di sforzi. L’inizio di questo percorso risale addirittura al 2007, quando Steve Jobs tracciò il percorso con un’ormai celebre lettera aperta intitolata “A greener Apple”: 11 anni dopo il suo successore lo porta a compimento.

Cosa cambia da oggi?
Il lavoro di Apple non si è limitato ai suoi uffici: c’è la nuova sede ultra-moderna di Apple Park che è stata già pensata per essere ecologicamente sostenibile, ma sono state convertite anche tutte le altre sedi dall’Infinite Loop fino a qualsiasi altro ufficio anche in affitto o condiviso con altre aziende in giro per il mondo. Lo stesso è stato fatto anche per i negozi, sparsi in tutto il pianeta, così come per i datacenter: questi ultimi sono potenzialmente un vero e proprio motore di produzione di CO2, ma ora saranno decisamente più gentili nei confronti dell’ambiente.

Petrolio, crolla la produzione del Venezuela

Le tensioni politiche del Venezuela si riflettono anche nell’industria petrolifera che, secondo i dati della stessa Caracas all’ufficio studi dell’Opec, starebbe precipitando in modo più rapido del previsto. A dicembre 2017, infatti, la produzione di greggio è stata pari ad appena 1,6 milioni di barili al giorno: un livello simile non si aveva dagli scioperi del 2002-2003, quando per un paio di mesi si era quasi azzerata.

Il quadro non è dunque dei migliori per il Paese, la cui economia (in forte crisi) vive proprio del petrolio.

In particolare, rispetto a novembre le estrazioni sono diminuite di ben 216mila barili al giorno, mentre nel giro di un anno il Venezuela ha perso addirittura 650mila bg, ossia quasi il 30%: un disastro che ha pochi precedenti nella storia, soprattutto in assenza di conflitti.

Innovazione in campo navale: chiatte elettriche a zero emissioni

L’inquinamento è una minaccia costante alla salute dell’ambiente. Ad incidere maggiormente, oltre ai riscaldamenti casalinghi, i mezzi di trasporto e i loro consumi. Se le automobili si stanno adattando velocemente, molto più lento è il processo per gli altri mezzi, come ad esempio aerei e navi.

Una svolta in ambito navale è arrivata in questi giorni, con la notizia della creazione della prima nave elettrica portaconteiner. Il mezzo sarà in funzione fra i porti di Anversa, Amsterdam e Rotterdam, e sono due le caratteristiche che colpiscono: emissioni azzerato e nessun equipaggio.

A produrre queste navi così all’avanguardia è la ditta olandese Port Liner, che si è occupata di renderle adatte ai bassi ponti di Belgio e Paesi Bassi, per far in modo che diventino l’alternativa ecologica migliore al ben più inquinante trasporto terrestre.

Ad azionarle saranno delle batterie elettriche di 7 metri, ricaricate a terra da Eneco, azienda che fornisce energia rinnovabile. La presenza di personale a bordo sarà necessaria solo nei primi mesi, durante la fase di prova, per accertarsi che i mezzi siano davvero autonomi e non necessitino di personale.

Entro fine 2020, gli edifici dovranno essere “a energia quasi zero”: ecco cosa significa

“A partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione utilizzati da Pubbliche Amministrazioni e di proprietà di queste ultime devono essere progettati e realizzati quali edifici a energia quasi zero. Dal 1 gennaio 2021 la predetta disposizione è estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione”: questa definizione è contenuta nel decreto di recepimento della direttiva 2010/31/UE, emanata dal Parlamento Europeo il 19 maggio 2010, che quindi sarà obbligatoria anche in Italia. Secondo il decreto, entro il 31 dicembre 2014 dovrà essere realizzato un Piano nazionale di attuazione della direttiva, che comprenda, come spiegato da Caseeclima.com: a) l’applicazione della definizione di edifici a energia quasi zero alle diverse tipologie di edifici e indicatori numerici del consumo di energia primaria, espresso in kWh/m2 anno; b) le politiche e le misure finanziarie o di altro tipo previste per promuovere gli edifici a energia quasi zero, comprese le informazioni relative alle misure nazionali previste per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, in attuazione della direttiva 2009/28/CE; c) individuazione, in casi specifici e sulla base dell’analisi costi-benefici sul ciclo di vita economico; d) gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015. La nuova direttiva è finalizzata quindi alla promozione del miglioramento della prestazione energetica degli edifici, ma lasciando agli Stati la facoltà di deciderne le modalità. Questa flessibilità è infatti necessaria per tenere inconsiderazione le condizioni climatiche esistenti e il rapporto costo-efficacia degli interventi. Nella direttiva sono stabilite anche le linee guida generali di metodologia per il calcolo della prestazione energetica degli edifici, che dovrà tenere in considerazione: – delle caratteristiche termiche dell’edificio e delle sue divisioni interne (capacità termica, isolamento, riscaldamento passivo, elementi di raffrescamento, ponti termici), – degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda, tra cui le caldaie e gli impianti solari termici – degli impianti di condizionamento, ventilazione e di illuminazione, – della progettazione, posizione e orientamento dell’edificio, – dei sistemi solari passivi e di protezione solare, – delle condizioni climatiche interne.

SOLENERGIGROUP 

Il Sito dedicato a chi vuole risparmiare,energia elettrica e gas grazie alle ultime tecnologie nel settore delle energie rinnovabili.

 

 

Copyright © 2018 — All rights reserved.